mercoledì 20 settembre 2017

Francesco Forges :: Critica della voce

Appunti in difesa della biodiversità vocale


La voce è uno strumento e come gli altri può essere oggetto di insegnamento.
I nuovi "vocal coach", insieme al fenomeno dei talent show televisivi, hanno fatto di questa idea una bandiera (un brand?), fraintendendone però il suo significato fondamentale. PERCHÉ?
Perché la didattica della tecnica vocale e dell’arte del canto deve tenere conto delle caratteristiche che differenziano lo strumento-voce da tutti gli altri:
- la singolarità - corporea ed esperenziale - di timbro, inflessioni, potenza e durata;
- la trasformazione incessante cui è sottoposto a seguito di ogni trasformazione del corpo;
- l’invisibilità: per cui l’apprendimento passa attraverso la percezione interiore e l’intuizione;
- l’articolabilità in linguaggio, perché la voce è uno strumento che intona parole e si modella nella diversità di ogni lingua.

È per questo necessario esercitare una critica serrata verso la voce impostata richiesta dalla tendenza contemporanea - veicolata in massa proprio dai talent show - a standardizzare i timbri, nella ricerca di un suono prevedibile, riconoscibile e quindi commercializzabile.
A questa tendenza va contrapposta la vitalità inesauribile della bio-diversità vocale che ha origine nelle culture musicali tradizionali. Solo in questo modo è possibile insegnare l’arte del canto, in una prospettiva che è allo stesso tempo segnata dalla necessità psichica dell’espressione vocale e caratterizzata dalla resistenza all’omologazione imposta dal mercato e dalla cultura individualistica che lo mantiene in vita. 

Francesco Forges: Cantante, compositore e flautista, diplomato al Conservatorio  di Milano, si è formato ed è maturato negli ambiti musicali più disparati: dal rock "in opposition" degli Allegri Leprotti al jazz, dall'opera lirica alla musica antica e contemporanea. Il suo eclettismo lo ha portato a collaborare con moltissimi artisti (Bruno Tommaso, Paolo Fresu, Nana Vasconcelos, Miriam Makeba, Ensemble Micrologus, Athestis Chorus), come compositore si è dedicato in maniera particolare a mettere in musica i versi di poeti e scrittori italiani e stranieri (Amelia Rosselli, Raffaello Baldini, Bernardo Atxaga, John Berger e altri). Dal 1989 insegna canto jazz e moderno in scuole private o civiche e, più di recente, nei Conservatori di Genova, Venezia, Monopoli e Trieste.

QR CODE NEL TESTO PERMETTONO DI USARE INTERATTIVAMENTE IL LIBRO ASCOLTANDO GLI ESEMPI MUSICALI CITATI.

ISBN: 9788897389422
pp. 278
Euro 18